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LA SELLA: FORSE UN COMPONENTE SOTTOVALUTATO

LA SELLA: FORSE UN COMPONENTE SOTTOVALUTATO O CERTAMENTE POCO CONSIDERATO

(Di Luca Marziano – Tecnico Biomeccanico presso The Edge Biomeccanica Roma)

Nella Bicicletta abbiamo diversi componenti da considerare e certamente hanno tutti la loro importanza, tuttavia uno secondo me poco considerato è la sella, forse il più importante tra i punti d’appoggio della nostra bici e pertanto vorrei spiegarvi il perché!

Siamo sempre a considerare la trasmissione, oggi nella Mountain bike 11 o 12 v, e spesso elettronica nella bici da strada, le ruote, sicuramente molto importanti, manubrio e reggisella, spesso in carbonio. Ma in realtà il peso del corpo del/della ciclista viene scaricato sulla sella e se questa non è adatta a svolgere il suo compito sia di supporto/assorbimento (Mountain Bike) che della necessaria libertà nella pedalata (Bdc), specie in bici da corsa ci possono essere dei problemi.

I punti di appoggio in bici sono 3, sella, manubrio e pedali, ma nella sella stessa sono 3, le 2 tuberosità ischiatiche e la parte perineale (anteriore) se queste non sono ben distribuite e se le misure della sella non sono adatte andiamo a sollecitare troppo alcuni distretti oppure scarichiamo il peso sui polsi o sui pedali e questo non va bene, vedremo poi perché. In pratica attraverso la misurazione ischiatica (intercanterica in realtà), la circonferenza della coscia e la rotazione del bacino che è specifica persona per persona, avremo la nostra scelta della sella, che poi anche per conformazione e tipologia va adeguatamente adattata alla persona, non è facile.Solo in questo modo faremo in  modo di scaricare il peso del corpo sulla sella ed in particolare non sulle parti molli, perineale interno/perianale, evitando fastidi, affaticamento, traumi e soprattutto evitando di scaricare il peso del corpo sui pedali e sul manubrio per via della percezione del fastidio e della necessità di optare quindi per lo scaricare il peso da qualche parte che non dolga.(selle Italia ci dice attraverso uno studio che il 65% dei ciclisti (cade nel centro anatomico) e siede troppo avanti, oggi questi studi sono presi in considerazione anche da .Fattori di analisi porteranno alle scelta di una sella S o L e di rotazione 1, 2 o 3 cioè senza svaso, con svaso moderato, con svaso importante, poi abbiamo le superflow (molto svasate) e le selle per la riduzione della oscillazione nella pedalata, inserimento ischiatico (Smp), quale scegliere quindi? Solo un esperto sarà in grado di scegliere la sella per voi, ovviamente confrontandosi con le vostre sensazioni e facendo una prova sui rulli, quindi scegliere la sella su internet o cercare di risolvere da soli il problema francamente non è facile e può portare a conseguenze anche importanti per la prostata nell’uomo e per vari tipi di problematiche per la donna. Anche per il viaggio è molto importante premunirsi in modo che ci sia il giusto carico e soprattutto la capacità di scaricare il peso nel modo giusto ed anche durante le molte ore che sin passano in sella in tal caso ed evitando scottature della pelle e vesciche attraverso l’utilizzo di selle adatte (anche Gel) o di fondelli specifici (gel) o utilizzo a volte del doppio fondello, ma non su una sella già morbida, perché un eccesso di morbidezza accentua invece alcune situazioni, sia per quanto riguarda la pelle, sia per quanto riguarda la posizione, che in caso di sella troppo morbida non è precisa. Il mio consiglio prima di partire è quello di fare dei kilometri in crescendo via via nei giorni precedenti la partenza ed abituarsi un po’, per quanto riguarda invece le specifiche per la pedalata nella Mountain/Bike e nella Bici da Corsa sarebbe lungo qui e farò un articolo a parte. A presto!

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