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La bici come Libertà pt 3

LA BICI COME LIBERTA’ E AGGREGAZZIONE (3*parte)

(di Luca Marziano - Tecnico Biomeccanico presso the Edge - Roma)

*SEGUE: da “La bici come Liberta’ e aggregazione 2) Parte!”

 La bici è un importantissimo elemento di svago, soddisfazione, benessere e può diventare elettrica o meno un mezzo alternativo all’auto, che dovrebbe però essere caricata su autobus, metro, tram e treno con regolarità (F.S. sta adeguando tutti i treni interregionali e veloci con un investimento di 600ml di euro), non che mezzo per il divertimento e per il ripristino del nostro rapporto con la natura. Può tenere i nostri figli lontano dalla droga, dal caos e dall’arroganza ma ad un solo patto: Bisogna spiegarla, capirla, amarla e non lasciarla in mano ad imprenditori e multinazionali senza scrupolo che di noi del nostro territorio, della nostra salute proprio non frega nulla, questo sia chiaro! E proprio di salute parliamo quando il territorio stesso e inquinato per via delle città e noi stessi per via della vita stressante e disattenta che facciamo, forse senza saperlo.

Rinnovabili e soprattutto non inquinanti, per far si che territorio e microclima siano accettabili.

Non sarà infatti l’E-bike da 10.000 euro a risolvere i nostri problemi, anzi se non facoltosi li alimenterà, poi per chi se la può permettere sono contento per lui/lei, sarà invece un diverso concetto di rapporto con se stessi, con la natura e con la prevenzione delle malattie e dell’ambiente a cui la bici può sicuramente concorrere! Si malattie, capito bene, diabete, insufficienza renale, malattie cardiovascolari, obesità, tutte causate da mancanza di movimento e non solo, perché altre è stato certificato ormai dipendono spesso anche da mancanza di attività all’aperto, di vitamina D 3 tradotta dalla pelle attraverso l’esposizione ai raggi solari e dall’alimentazione spesso inadeguata;  di altre malattie più gravi, dovute spesso ad alimentazione ed abitudini non consone e ad uno stile di vita poco attento e quindi non sano e soprattutto consapevole di quello che ci circonda, di quello che mangiamo e di come poi ci rapportiamo.

Chiudo questo articolo con un ultima considerazione, che prelude a fare attenzione massima a quei 2 articoli che esporrò in seguito e che vi consiglio di prendere con grande attenzione e cura per voi stessi: non pensate che tocchi sempre agli altri, perché io recentemente ci sono passato in famiglia e vi posso anche assicurare che aimè purtroppo capita sempre più spesso che tocchi a noi, che la prevenzione attraverso analisi ed esami, oggi per le categorie a rischio anche gratuiti, è molto importante, che la diagnosi precoce e “Vitale”, ma che la prevenzione vera si fa tutti i giorni, sapendo cosa si mangia, cosa si respira, quanto ci si stressa e a quale abitudini ci siamo assuefatti.

In questo un concetto ben assimilato e consapevolmente applicato Aiuta molto, perché molti di questi inconvenienti, un altissima percentuale, sono da addebitarsi ad alimentazione non consona, mancanza di movimento, attività sbagliate per noi (non tutti siamo atleti) e poca conoscenza di tutto questo! (vi aspetto quindi se volete imparare a conoscervi meglio e a alimentarvi al meglio)

A questo potrebbe servire la bici quindi, ad essere uno strumento che porta verso la “liberta”!

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