Menu

La bici come Libertà pt2

LA BICI COME LIBERTA’ E AGGREGAZZIONE (2*parte)

(di Luca Marziano - Tecnico Biomeccanico presso the Edge - Roma)

*SEGUE: da “La bici come Liberta’ e aggregazione 1) Parte!”

Ma non è solo questo il punto (i prezzi crescenti), il punto è quello che succede anche in altri settori, vogliamo di tutto e di più a guarda caso fornito come servizi e tecnologie da aziende specializzate o comunque grandi aziende con sede all’estero che ci inondano di tecnologia e che di fatto neanche pagano le tasse da noi (come detto). Dovremmo allora essere più edotti e non solo volere questa tecnologia a tutti i costi) e capire che prima di tutto dovrebbe esserci il buon senso, lo sport, l’aria aperta, il contatto con la natura, la sua salvaguadia, e poi fruire delle tecnologie nel modo giusto, credo. I

nfatti per riprendere il discorso delle E-bike siamo passati direttamente al fatto che quelle in alluminio full-suspended da 4-5000 euro con la batteria da 500 Watt/ora più o meno integrata e che stanno scendendo a 3-4000 euro quest’anno, già vengono surclassate da quelle con batteria più grande e poi da quelle in carbonio, front e full-supended con batterie da 640 e 850 Watt/ora e con motori anziché da 70-80 da 100/120 Nm e tecnologie superiori che da 250Watt (codice 25 orari) e da 500 Watt (codice e targa 45 orari)  arrivano 900 Watt e 75 Km orari, e/o solo per competizioni. Queste “bici” arrivano a costare anche 9-10-12.000 euro, non so se è chiaro?

Anche le bici da corsa in media oggi costano 8-9-11 e fino a 16.000 euro, mi sembra esagerato!

Insomma, non sono certo contro la tecnologia, attualmente pedalo una 27,5 plus debitamente alleggerita (11,5 kg) con tecnologia Boost, forcella ad aria da 120mm, trasmissione singola ecc. sterzo Tapered, movimento centrale Boost Press-Fit, con possibilità di montaggio ruote da 29 pollici Boost molto versatile, ma comunque ho speso 2000 Euro. Il punto è che dovremmo farci un piccolo esame di coscienza e capire che avere una E-Mtbike da 10.000 Euro ed una macchina Diesel non ci aiuterà a prevenire i disastri ambientali e climatici qualora poi non si intervenga!

La bici dovrebbe essere un importante stimolo di incontro, aggregazione, conoscenza e scoperta del territorio e forse, un “piccolo” spunto per ritrovare le radici da cui veniamo, quelle del territorio. Solo a questo punto avremo “sfruttato a pieno anche il potenziale della tecnologia che aiuta e serve a fare più kilometri in sicurezza e benessere, ma va valutata, conosciuta e dosata”!

Quindi, ok a favore della tecnologia, ok a favore della miglior condizione possibile per pedalare e stare bene, ma soprattutto vediamo di far si che la bici sia anche benessere e aggregazione, in un momento piuttosto difficile da questo punto di vista, e che comunque e foriero di grandi cambiamenti nelle prossime settimane, mesi anni, come vedrete negli allegati ennessi!

Segue!

Torna Indietro