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PERCHE’ NON HA SENSO RIPORTARE LE MISURE di BIOMECCANCA SU UN'ALTRA BICI

(di Luca Marziano Tecnico Biomeccanico della presso STUNT BIKE – ROMA)

Anzitutto dobbiamo considerare che mediamente quando cambiamo una bici lo facciamo dopo del tempo e per antonomasia quelle misure sono presumibilmente diventate non perfette anche sulla bici che avevamo, perché il corpo cambia e cosi l’elasticità e le misure relative di conseguenza.Andando nello specifico vi spiego perché cambiando bici bisogna rivedere la biomeccanica:

  1. Le misure dei telai cambiano ormai di anno in anno, slooping e tecnologie moderne spostano continuamente la “lancetta” del bilanciamento del telaio stesso e pertanto anche se questo potrebbe essere simile all’altro il modo in cui ci stiamo sopra non sarà lo stesso.
  2. Anche se ci pedalassimo più o meno abbastanza bene la pedalata effettiva va sempre re-affinata perché la pedalata va sempre affinata relativamente a quella messa in sella stessa.
  3. In particolare dobbiamo tenere conto delle differenze che possono essere apportate dal cambio di scarpe, pedali, tipo di tacchette, che comunque apportano variabili importanti.

In sostanza a parte il fatto che bisogna vedere se, chi vi ha fatto la biomeccanica precedente ha rispettato a pieno le vostre caratteristiche e le caratteristiche del mezzo in questione, dovete considerare che le cose cambiano e che non sempre adattare vecchie misure può andare bene, anzi quasi mai, per questo motivo io ritengo che spendere qualcosa per cambiare o semmai riconfermare le eventuali misure tratta di soldi spesi bene ed in particolare va rammentato che l’affinamento della pedalata va fatto comunque su quella bici per avere una vera efficienza.

Per vera efficienza, EFFICIENZA: (sostantivo femminile), 1) Capacità costante di rendimento e di rispondenza alle proprie funzioni o ai propri fini, efficienza di un motore (le vostre gambe).

2) Essere in piena efficienza: Pienezza delle proprie capacità o possibilità.(Funzioni motorie). Che vanno valutate nella visita di Bike-Fitting che precede la fase di messa in sella specifica

3) In Aerodinamica (bici da corsa) Efficenza: il rapporto tra portanza e la resistenza. (Non che la potenza regolare). Va valutata con il rullo che misura potenza e bilanciamento della pedalata.

Questo ci fa capire che specie nella funzione motoria l’efficienza non è facile da trovare ed ancor più il “consumo metabolico ideale” che nella bici rappresenta il vero fondamentale. A tal fine una volta affinata l’efficienza della pedalata resta, oltre l’allenamento, di fondamentale importanza capire anche come ottenere la miscela ideale di alimenti che favorisca la prestazione, senza essere vittime del carico/scarico dei carboidrati che privano il corpo della capacità stessa di avere il rendimento (e quindi l’efficienza) regolare per un largo tratto di tempo e quindi per 3, 4 ore e più in caso di lunghi allenamenti, gare o lunghe uscite con amici. In questo senso il mio aiuto può rivelarsi ancora più provvidenziale, una volta appurata l’efficienza biomeccanica, nel avviarvi ad un percorso alimentare (coadiuvato da un esperto del settore) che vi accompagni verso un alimentazione Pro-Zona atta a favorire un consumo metabolico più costante e l’intervento regolare di acidi grassi liberi nel sangue e depositati.

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