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LA BIOMECCANICA NON E’ SOLO LA PEDALATA! Di Luca Marziano – Tecnico biomeccanico

LA BIOMECCANICA NON E’ SOLO LA PEDALATA! Di Luca Marziano – Tecnico biomeccanico presso StuntBikeRoma

 

Infatti non solo, mi spiego meglio.

E’ vero si che il protocollo di biomeccanica parte proprio dal basso, ossia dall’analisi della gamba e dai piedi, come caratteristiche e conformazione della gamba e come settaggio delle tacchette e via via a salire con la spinta e quindi l’asse di pedalata frontale, non che con la linea di arretramento vista dal laterale e questo è quanto. Tuttavia non si può trascurare un fatto importante, relativamente al bilanciamento e all’assetto in generale, dall’appoggio in sella e ancora più importante forse proprio il bilanciamento del busto. Poiché quando il busto è sbilanciato sia in avanti che indietro, non potrà esserci una resa ottimale della pedalata. I muscoli antagonisti e bilanciatori del corpo hanno infatti bisogno di poter lavorare in un azione simultanea.

A prescindere da eventuali problematiche di scifosi o lordosi o quant’altro, che determinano comunque un grado di attenzione da parte del biomeccanico è vero che qualora il busto fosse troppo inclinato o troppo dritto la muscolatura non potrà lavorare nel modo giusto ed il rendimento ne risentirebbe senz’altro. Come peraltro avverrebbe per la gamba, che se troppo bassi in sella comprimerebbe i flessori, se troppo alti non permetterebbe il giusto lavoro degli estensori, compromettendo spinta e richiamo e quindi la potenza. Solo per esempio dico, comunque sia per capire che se addominali e lombari non svolgono correttamente il loro lavoro ne risentiranno la potenza, il bilanciamento e tutta l’esperienza con la bicicletta, specie se all’inizio.

Da cosa dipende il giusto atteggiamento del busto? Come per altri versi nella pedalata, nell’arretramento in sella e in altri fattori che hanno a che fare con la dinamica della pedalata, più che della cinematica, della cinetica stessa dell’azione, ossia della capacità di accellerare, rallentare e gestire bene la salita la discesa? Sicuramente per quanto riguarda l’atteggiamento del busto valori che ormai conosciamo bene, come l’indice schelico, ossia se brevilineo/normolineo/longilineo, sia, e ritorniamo sempre là, la corretta scelta della misura nonché tipologia stessa del mezzo ed il corretto assetto che il biomeccanico propone in sella. Infatti non dobbiamo pensare che “per forza ci debba essere un dislivello” positivo o negativo della sella rispetto manubrio o un attacco in positivo o in negativo a priori (in Mountain Bike, ma valutare se la lunghezza degli arti su quel tipo di telaio (altezza del nodo di sterzo), il taglio della forcella (quanti anellini sotto l’attacco manubrio) e la lunghezza dell’attacco stesso sono adeguati e se no cosa c’è da cambiare. Altre valutazioni, ossia a priori una scelta “perché mi piace cosi la bici” non hanno a che fare con la valutazione di un biomeccanico e soprattutto, se la bici già la si ha e la scelta della bici non è stata fatta con il suo parere, che avrebbe tenuto senza dubbio in conto il fattore schelico e delle problematiche specifiche di rotazione e di libertà di movimento per esempio dell’anca (che è sempre rotazione) e dell’uso che si farà della bici; per esempio in una bici da corsa non è detto che debba essere intensivo, o meglio non è detto che una bici reattiva e acuta nelle geometrie sia la bici adatta a noi. In parole povere quando una persona viene a scegliere una bici anzi che consigliare per esempio una Tcr posso consigliare una Defy ossia una bici tipo Rubeau, più morbida ma soprattutto con Geometrie più comode, da non confondere con una Gravel, come molti fanno, ma semplicemente una bici da corsa con o senza freni a disco che ci garantisce lunghe ore in sella e buona dinamica di pedalata senza sacrificare troppo le prestazioni e neanche il fisico. Altra similitudine può essere fatta con le selle, come ho sempre sostenuto non è il fondello a fare il confort, un buon fondello può ritardare i fastidi di 20-30 minuti ma se arrivano dopo 1 ora o un ora e mezza non va bene, la sella deve fare il suo compito e deve avere un imbottitura, di conseguenza peserà 190gr e non 160 o 220 se serve, mentre alcuni usano una sella leggera e poi mettono il doppio fondello, vi pare corretto? La sella deve essere scelta come misura, tipologia e rotazione secondo le vostre esigenze specifiche, sia chiaro!

Come si vede dalle foto, in quelle nella posizione corretta sia il busto che le gambe riescono a svolgere una funzione adeguata, per respirazione, antagonismo anteriore e posteriore del busto e capacita' di spinta della gamba, adeguatezza appoggio al manubrio.

Nelle linee di svettamento, vedete chiaramente che quella centrale e' piu' adeguata e che quindi la scelta della misura del telaio resta fondamentale.

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