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IL PEDALE GIUSTO Di Luca Marziano

“IL PEDALE GIUSTO”,.. Di Luca Marziano (Biomeccanico e tecnico, Stunt Bike – Roma)

Spesso in un negozio si parla di pedali e in un contesto generale rimane difficile a volte dare un consiglio. Spesso si tratta di sensazioni personali e/o praticità specifiche non sottovalutabili. Tuttavia in generale se si opta per un pedale con attacco, come potete leggere anche nel mio “Manuale della MTBike”, dobbiamo definire il tipo di pedale ed il tipo di attacco più adatto. Fatto salvo che in biomeccanica è sbagliato il concetto di tirare, più adeguato quello di assecondare il richiamo, il pedale con attacco fino alle specialità di Trail leggero rappresenta un vantaggio. Infatti nel Cross-Country, Gran-fondo, Marathon, Ultra Marathon, Ciclocross e Gravel, fino appunto ad un Trail non troppo impegnativo in discesa, rimane il contatto con la bici più vantaggioso, anche ai fini del mantenimento di una “biomeccanica di pedalata”sempre efficiente. Allora a quale pedale mi posso affidare, affinché  non ci sia il rischio di rimanere agganciato in caso di caduta, che non mi si sganci quando sono sotto forzo e che in linea di massima non si incasini con il fango? Bella domanda! Sono 3 infatti le scelte fondamentali in questo ambito, “variegate” poi da Cage amovibili (supporto ulteriore), fissi e con diversi sistemi di tacchette e/o di ritenuta.

SPD: Il classico sistema inventato da Shimano 25 anni fa? Non vi dice nulla? E’ utilizzato da molte atre case, Ritchey, Vp, Ht, ecc. e sempre più o meno con gli stessi pregi/difetti disempre, costo di produzione/brevetto assorbito, aggancio non troppo intuitivo, sgancio/forza regolabile (ma non troppo sennò non si sganciano quando non devono), problemi con il fango, danni da impatto sullo stinco (ho visto persone mettersi anche 15 punti), insomma, forse seppur oggi evoluti c’è di meglio. *I Ritchey forse hanno le alette più sottili e con il fango si comportano un po’ meglio forse!

EGG BEATHER: (Esclusivi Crank Brothers) L’azienda Americana li commercializza da anni ormai, nel tempo hanno avuto miglioramenti, nei cuscinetti (erano da revisionare spesso) nell’apertura della molla, oggi più efficiente forse insieme ad una leggera revisione della tacchetta, un bel pedale. IO CONSIGLIEREI AI PIU’ IL MODELLO CON IL COMPATTO CAGE FISSO IN PLASTICA E DI VARI COLORI. Il pregio e che aggancia su tutti i lati, non ci devi pensare, scarica bene il fango, la tacchetta è piccola e quando cammini non interfaccia il terreno, forse il piccolo difetto e che non hanno regolazione se non per le tacchette messe a 15 e 20 Gradi di stacco, cioè comunque più facile e più difficile da sganciare, quindi di fatto a sensazione più duro. Ma secondo me hanno un altro grande pregio: il piede risulta in genere più vicino  all’asse del pedale “cosa non da poco”, infatti se avete una Ciclocross o una Gravel, o se volete pedalare con lo stesso pedale anche la vostra BCD secondo me è molto meglio, con la stessa scarpa, magari solo posizionando la tacchetta invertita.

LOOK:  l’azienda Francese leader nei pedali da corsa propone un pedale Mtb denominato S-TRACK, il quale ha il pregio di essere più buono con la gamba in caso di impatto accidentale, in quanto molto arrotondato, e anche abbastanza facile all’aggancio, ma forse troppo allo sgancio, specie poi considerando che quello da approccio (costa all’incirca come il Crank con Cage plastico) non ha alcuna regolazione delle molle e per avere cuscinetti e regolazioni adeguati la spesa supera i 150€. A me non piace molto il fatto che il piede rimane distante dall’asse del pedale, inoltre con il viscido e il fango liquido tende un po’ a scappare all’aggancio, non troppo bene neanche con fango denso. *Anche Mavic si avventura in modo molto simile a Look con i Crossride e Crossride Sl, non Provati.

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