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BIOMECCANICA NELLA BICI DA ENDURO

BIOMECCANICA NELLA BICI DA ENDURO Di Luca Marziano
Tecnico Biomeccanico Pesso Stnt Bike - Roma –

Abbiamo già affrontato questo argomento, pertanto cercherò di essere sintetico il più possibile!
Come dicevamo, avete mai pensato a quanto tempo, con questa bici passate nella fase passate a pedalare, nell’arco di un uscita? Avete mai fatto un calcolo?! In linea di massima dovete considerare che circa i 2/3 di un uscita in bici da Enduro la passate nelle fasi di risalita/trasferimento e che quindi in realtà almeno 2/3 ore le passate a pedalare seduti in sella, pertanto il concetto di biomeccanica applicata alla bici da enduro, va sicuramente rivisto, dato che i rider che fanno le gare hanno questo approccio, usano gli attacchi e ne traggono vantaggio.
Vediamo perché questa pratica dovrebbe interessarci più di quanto in genere siamo propensi a pensare:
La linea di rilancio va sempre considerata in Mtbike e spesso si usa una bici M anche se siamo piccoli, perché una S ha il passo corto, è troppo reattiva e di fatto risulta poco rivendibile, di conseguenza il rider di Enduro in genere pedala abbastanza passista (arretrato), spesso anche basso e questo non pone vantaggio a suo favore nei confronti dell’azione cinematica e di spinta che dovremmo avere su una Mtbike, che tra l’altro pone già di suo dei coricamenti e cedimenti (Sag Eccessivo al posteriore) e quindi delle criticità. Inoltre abbiamo notato come, quando si affina una posizione riguardo alla pedalata per la Mountain-bike e ad una posizione più aggressiva in senso di bilanciamento/rilancio, di questo ne risente in positivo anche nelle fasi in piedi, per via di un miglior atteggiamento neuro-muscolare di bilanciamento stesso acquisito.
La soluzione di minor affaticamento/miglior rilancio favorisce l’atteggiamento del rider e produce a parità di tempo e sforzi, almeno la capacità di fare una risalita ed una discesa in più nell’arco di un uscita e come detto comunque “una miglior capacità reattiva e di controllo stesso del mezzo”. Pertanto è mia opinione che la biomeccanica nella bici da enduro va fatta e come, ed in particolare se si usano i pedali con attacco, che a loro volta favoriscono la pedalata in piano, salita leggera, ma anche in tratti di salita impegnativa, dove una maggior capacità di richiamo fa la differenza. Un consiglio è quello di tenere gli attacchi abbastanza lenti o su sgancio facilitato in caso di Egg Beather, per evitare di avere impedimenti nel momento cruciale, di un eventuale caduta o ribaltamento, sia per riuscire ad usare un piede per appoggio.
Potete prenotare una visita preventiva con me senza impegno pe valutare posizione, problematiche, eventuali Dismetrie ecc.

                                                                                                                  A presto Luca Marziano

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